Tra gli indagati dell’inchiesta “Ducale” c’erano anche alcuni nomi nuovi rispetto a quanto era emerso nell’ordinanza di custodia cautelare eseguita dai carabinieri del Ros a luglio 2024. L’avviso di conclusione indagini, infatti, era stato disposto anche nei confronti di un ex consigliere comunale di Reggio Calabria, Michele Marcianò, successivamente componente del comitato provinciale della Lega, e di Domenico Rugolino, ritenuto esponente dell’omonima cosca di Catona. Entrambi sono accusati di estorsione e trasferimento fraudolento di valori aggravato perché commesso “al fine di agevolare gli interessi economici della ‘ndrangheta”. Secondo la Dda, in passato Marcianò e Rugolino erano soci occulti dell’impresa “Lido dello Stretto” di Catona. Ebbene, ieri Michele Marcianò è clamorosamente “ricomparso” in piena campagna elettorale, ovviamente al fianco del suo politico di riferimento che era ed è il “solito” imbarazzante ormai zimbello d’Italia Ciccio “bummino” Cannizzaro…
Dall’ordinanza dell’inchiesta “Ducale” della Dda di Reggio Calabria. Fatti non chiacchiere
La figura di RUGOLINO Sergio, la sua opera di intermediazione in favore del candidato NERI. L’accordo elettorale con GATTUSO Franco e la promessa di assunzione fatta a DELFINO Santo.
RUGOLINO Sergio rappresenta la figura più complessa e trasversale nell’ambito dei rapporti tra la `Ndrangheta e il mondo politico -istituzionale oggetto di indagine, poiché capace di spaziare dall’ausilio al NERI, coordinandosi con il BARILLA’, all’autonoma opera di intermediazione nel patto elettorale politico-mafioso stretto tra il medesimo NERI e GATTUSO Franco, nella sua veste di appartenente all’omonimo familiare di Ndrangheta, operante sul territorio di Croce Valanidi.
Difatti, la circostanza che egli intervenga per favorire ulteriormente la raccolta di voti procacciati in favore del NERI da parte della cosca ARANITI, non gli impedisce di mediare ulteriori e diversi accordi tra lo stesso NERI e la cosca GATTUSO, motivo per il quale le condotte ex art. 416 ter c.p. ad esso contestate, sebbene abbiano come polo finale il NERI, assumono veste autonoma, perché autonome sono le consorterie mafiose con le quali quest’ultimo ha stipulato accordi elettorali in cambio della sua messa a disposizione.
Il RUGOLINO assume assoluto rilievo nella campagna elettorale a favore di NERI, con il quale vanta un rapporto privilegiato, e per cui farà da mediatore-garante per accaparrarsi il voto di importanti elettori, capaci di movimentare un importante pacchetto di voti; personaggi tra i quali spicca GATTUSO Franco – figlio del defunto capolocale di Croce Valanidi ed esponente apicale della “Provincia” `ndranghetista reggina, GATTUSO Francesco (detto Ciccillo), nonché fratello di GATTUSO Demetrio, tratto in arresto nel 2021 nell’ambito della c.d. operazione Metalmeria per il reato di cui all’art. 416 bis c.p. (ancorché successivamente assolto) -, che si accorderà con il NERI per il sostegno elettorale in suo favore, in cambio della chiara messa a disposizione di questi in favore del GATTUSO.
L’incontro con un personaggio del calibro di GATTUSO Franco testimonia ancora una volta la perfetta consapevolezza del NERI di muoversi in ambienti caratterizzati dall’influenza storica delle cosche di cndrangheta reggine, come dimostrato dall’accortezza usata dal GATTUSO nel garantire l’appoggio elettorale facendo intendere di non poter attirare troppo l’attenzione e dalla contestuale accettazione di rendersi disponibile a contraccambiare il favore elettorale ricevuto…
Inoltre, grazie sempre alla preziosa opera di intermediazione del RUGOLINO, è stato acquisito il contributo elettorale di DELFINO Santo”, in cambio della promessa di favorire il superamento del concorso pubblico n. 30 indetto del 2020 dall’ ATAM — Azienda Trasporti per l’Area Metropolitana di Reggio Calabria — per l’assunzione di “OPERATORI D’ESERCIZIO” CCNL AUTOFERROTRANVIERI (con conseguente iscrizione per il delitto di corruzione elettorale,,,
Nel dettaglio, RUGOLINO Sergio, di professione commercialista, è fratello di Filippo e a sua volta cognato di ARANITI Francesco’ alias Ciccio u parenti, associato di spicco della cosca ARANITI.
L’ulteriore collegamento del RUGOLINO con la cosca ARANITI è poi testimoniato dal legame con quello che, lo stesso CHINDEMI Mario, non esita ad indicare come accoscato alla `ndrina di Sambatello, ossia MORDA’ Antonino detto Ninello. Difatti il nome di RUGOLINO Sergio compare nel fermo di indiziato di delitto per la c.d.operazione MARTINGALA che ha portato all’arresto, tra gli altri, proprio di Ninello MORDA’ Antonino accusato — tra l’altro — di aver preso parte «all’associazione mafiosa unitaria denominata ‘ndrangheta, operante sul territorio di Reggio Calabria». E in particolare «Mordà Antonino, già partecipe della cosca Araniti, quindi, all’esito della costituzione del direttorio di governo unitario della città di Reggio Calabria, per essersi posto quale imprenditore espressione della ‘ndrangheta nel settore della distribuzione commerciale, in funzione di riciclaggio e reimpiego dei proventi di attività delittuose e di punto di riferimento sistemico per gli interessi economici e finanziari dell’organizzazione nei confronti dei cui esponenti manteneva una stabile e consolidata relazione sinallagmatica, espressione del vincolo di solidarietà».
Dalla lettura del provvedimento in parola emerge l’esistenza di uno stretto legame tra il MORDA’ ed il RUGOLINO, tanto da indurre quest’ultimo a fare da mediatore in favore del MORDA’ e della gioielleria TASSONE dallo stesso gestita, di modo da evitare che i creditori di quest’ultimo esercizio commerciale si facessero giustizia rivolgendosi alla criminalità organizzata operante a Catona (“gente di Catona”).
A riscontrare gli elementi indicati circa il legame con il MORDA’, vi sono poi le diverse conversazioni intervenute tra RUGOLINO Sergio e MORDA Domenico, figlio di Ninello, prevalentemente incentrate sulle provviste alimentari che il primo intendeva far recapitare al detenuto MORDA’ Antonino in occasione di colloqui in carcere. Ed è proprio dal rapporto RUGOLINO/MORDA’ che occorre partire per approfondire la natura dei rapporti tra Sergio RUGOLINO e il capocosca Domenico ARANITI…
Nel dettaglio, per comprendere lo stretto legame tra il RUGOLINO e ARANITI Domenico, di fondamentale importanza è la conversazione’ ambientale registrata all’interno dell’abitazione di ARANITI Domenico, del 06.11.2021, relativa al lungo confronto tra il capocosca e appunto RUGOLINO Sergio, incentrato soprattutto sulla gestione dei rapporti tra il citato MORDA’ Antonino e i suoi creditori, nonché sulle richieste di incontro fatte al Duca anche grazie alla mediazione del RUGOLINO (come ad esempio l’appuntamento chiesto a mezzo RUGOLINO da un medico GILORMO Salvatore Gianpaolo detto Nuccio per una diatriba sorta tra quest’ultimo e BARILLA’ Daniel, in materia di regolamento di confini nel territorio di Sambatello)….
In questo contesto di reciproco rispetto e di collaborazione con la cosca ARANITI si inserisce il ruolo del RUGOLINO nelle azioni politiche coordinate dal BARILLA’.
Difatti, in una delle conversazioni maggiormente rappresentative dell’impegno della cosca a favore del…
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