Primo maggio, da agenti Enasarco “dipende” 1/5 del lavoro italiano che in totale conta 24 mln di lavoratori. INFOGRAFICHE
Gli italiani che lavorano sono 24mln. Agenti Enasarco sono 210mila ma rappresentano 1/5 del Sistema economico e occupazionale d’Italia
In Italia, la figura dell’agente e rappresentante di commercio costituisce una colonna portante dell’occupazione e del sistema distributivo.
Intermediano circa 500 miliardi di euro l’anno, cifra che equivale a circa un quinto del PIL nazionale.
Incassano 1,4 miliardi di contributi annui, sulla base di 20 miliardi di provvigioni dichiarati dagli agenti di rappresentanza.
IL TERZIARIO: AGENTI DI COMMERCIO VALGONO UN TERZO DEL SETTORE CHE A SUA VOLTA REGGE IL 70% DEL PIL E IL 50% DELL’OCCUPAZIONE ITALIANA
Solo per quanto riguarda solo il Terziario, gli agenti di commercio ‘valgono’ un terzo del settore che a sua volta incide per il 70 per cento sull’economia italiana e il 50% dell’occupazione totale.Considerando che la Fondazione guidata dal presidente Patrizia De Luise e dal direttore generale Antonio Buonfiglio ha generato nel 2025 un valore netto di 537 milioni di euro, significa che la Fondazione rappresenta circa un terzo dell’intero valore del settore Servizi che nel 2025 si attesta a 1.632,8 mld.
Numeri importanti per il Sistema Paese se si considera che già nel 2022 il Terziario ha rappresentato oltre il 70% del Pil totale dell’economia italiana, contribuendo a quasi tre quarti della ricchezza nazionale e incidendo sul Pil per circa il 72,3%-72,4% del valore aggiunto totale dell’economia nazionale.
La maggior parte degli agenti e dei rappresentanti di commercio sono plurimandatari (il 74%) mentre il 26% opera come monomandatario.
CARBURANTI ED ENERGIA: AGENTI ENASARCO GARANTISCONO 750 MLN DI GETTITO
E i carburanti? gli agenti di commercio Enasarco valgono 750 mln di gettito su carburanti ed energia.
Con una percorrenza complessiva che nel 2026 sfiora i 13,75 miliardi di chilometri annui, i 250.000 iscritti a Fondazione Enasarco costituiscono la flotta più attiva del Paese. Nonostante l’avanzata delle motorizzazioni alternative, nel 2026 la maggior parte della flotta commerciale si affida ancora a motori termici o ibridi ad alta efficienza. Considerando una percorrenza di circa 11 miliardi di chilometri coperti con carburanti tradizionali e una media di 15 km/litro, la categoria consuma circa 733 milioni di litri di carburante l’anno.
Con l’aliquota delle accise consolidata nel 2026 a 0,6729 €/litro, il calcolo del contributo diretto allo Stato è impressionante: 493 milioni di euro.
Se a questa cifra aggiungiamo l’IVA sui carburanti — resa totalmente trasparente dalla fatturazione elettronica obbligatoria per gli agenti — il settore della vendita di carburante genera per l’erario un gettito complessivo superiore a 750 milioni di euro all’anno. Una cifra che rende la categoria degli agenti di commercio uno dei pilastri della stabilità fiscale italiana.
ASSICURAZIONI: 550 MILIONI OGNI ANNO DA AGENTI DI COMMERCIO
Nel 2026, il mercato assicurativo ha visto una stabilizzazione del premio medio nazionale attorno ai 630 euro, ma questo dato non riflette la realtà degli agenti di commercio. A causa dell’elevata percorrenza (55.000 km annui) e dell’uso professionale del mezzo, il premio medio per una RC Auto Business si attesta tra gli 850 e i 950 euro. Se a questo aggiungiamo le coperture accessorie (Incendio, Furto, Cristalli e Kasko), indispensabili per chi lavora con l’auto, la spesa media per veicolo sale a circa 2.200 euro annui. Moltiplicando questo valore per la platea dei 250.000 iscritti, emerge un dato di sistema: gli agenti Enasarco alimentano il comparto assicurativo con un volume di premi pari a 550 milioni di euro ogni anno.
HOSPITALITY: AGENTI DI COMMERCIO PORTANO OLTRE 2,3 MILIARDI DI EURO NEGLI HOTEL
Nel segmento dell’Hospitality, i 250.000 agenti di commercio iscritti a Enasarco rappresentano un fattore di stabilizzazione finanziaria fondamentale per il comparto ricettivo, garantendo flussi di cassa e livelli di occupazione che il turismo vacanziero, per sua natura volatile, non può assicurare.
RISTORAZIONE: AGENTI DI COMMERCIO CONTANO PER VOLUME DI AFFARI DA 2 MILIARDI DI EURO L’ANNO
Esiste un segmento della popolazione italiana che, da solo, è in grado di spostare gli equilibri del mercato Horeca (hotel, ristoranti, bar). Non sono i turisti stranieri, né i giovani della movida, ma i 250.000 iscritti Enasarco. Agenti di commercio, promotori finanziari e consulenti che ogni giorno trasformano strade, bar e autogrill nei loro uffici operativi, generando un volume d’affari che sfiora la soglia dei 2 miliardi di euro l’anno.
Mentre lo scontrino medio nazionale rilevato da Circana si attesta sui 4,74 € — un valore fortemente influenzato dal “micro-consumo” dei bar di quartiere — l’agente di commercio si colloca in una fascia di mercato totalmente diversa. Per un professionista Enasarco, il consumo “fuori casa” non è una scelta di svago, ma una spesa operativa obbligatoria. Con una media di 220 giorni lavorativi annui, questa categoria rappresenta circa lo 0,4% della popolazione, ma arriva a incidere per una quota che sfiora il 2,9% sulla spesa totale Horeca nazionale (71 miliardi) nello scenario di massima mobilità.
Questo fenomeno è definito come “Over-Index di consumo”: in termini di spesa reale, un singolo agente di commercio ha un impatto economico sulla ristorazione pari a quello di cinque cittadini medi.
FINANZA: OLTRE 400 MLN TRA BANCHE, PAGAMENTI E CREDITO
Enasarco, Agenti di commercio e sistema finanziario: oltre 400 mln tra banche, pagamenti e credito. INFOGRAFICA
Il sistema bancario e finanziario italiano muove migliaia di miliardi tra impieghi, raccolta e servizi di pagamento. In questo scenario, i 250.000 agenti Enasarco rappresentano una clientela professionale ad alta intensità di utilizzo finanziario.
L’agente incassa provvigioni, gestisce anticipi, sostiene costi operativi e investe nella propria attività. Ogni flusso passa attraverso strumenti bancari e digitali.
La gestione finanziaria quotidiana dell’agente di commercio passa inevitabilmente attraverso una rete articolata di servizi bancari e digitali. Tra conto corrente business, carte di pagamento, POS mobile e commissioni legate alle transazioni, la spesa media annua si colloca tra i 1.000 e i 1.200 euro per professionista. Applicata all’intera platea dei 250.000 iscritti a Fondazione Enasarco, questa dinamica genera un impatto diretto che supera i 300 milioni di euro l’anno per il sistema finanziario.
ECONOMIA REALE: VALGONO 1,6 MILIARDI PER IL VINO E OLTRE 44 MILIONI PER LA IV GAMMA
L’export vitivinicolo nazionale punta a raggiungere la soglia di 10 miliardi nei prossimi anni, come ha ricordato ad AGRICOLAE il…
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Edoardo Spera
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